Con l'intento di mettere in risalto la partecipazione delle maggiori Istituzioni Pubbliche e private e per dare il segno di una larga e significativa presenza ad un evento mondiale, l'Associazione Culturale Ars Imago Fotografia propone, con questo progetto, di rendere Roma un centro di attrazione importante nel giorno del World Wide Pinhole Day.
Che cosè la fotografia stenopeica?
La fotografia stenopeica è un procedimento che utilizza il principio della camera obscura per registrare unimmagine proiettata. Studiata già nella penisola araba sin dallXI secolo, fu poi ripresa da Leonardo e sviluppata durante il Rinascimento come strumento di ausilio per la pittura.
Una camera obscura non è altro che una scatola (o stanza) oscurata sul cui lato viene applicato un piccolo foro. Tramite questo foro limmagine inquadrata viene proiettata capovolta e speculare sul fondo della scatola. Applicando un materiale fotosensibile limmagine può essere quindi registrata, ottenendo così una vera e propria fotografia. La tecnica del foro stenopeico permette quindi di ottenere delle immagini senza luso di otturatori e di lenti.
Le caratteristiche principali della fotografia stenopeica sono i lunghissimi tempi di esposizione, lillimitata profondità di campo e una particolare definizione e morbidezza nelle immagini.
Perchè la fotografia stenopeica oggi?
La fotografia stenopeica, pur dal sapore antico, ha una filosofia che si stacca dagli altri modi di fare fotografie: ci fa riappropriare delle nostre sensazioni, gustare di nuovo la capacità di guardare, analizzando i contenuti e apprezzando i vari aspetti che ci vengono proposti o che vogliamo proporre.Perché la sostanziale differenza con la fotografia "tradizionale" E' proprio l'approccio con il quale il fotografo si avvicina al soggetto da riprendere. E' il tempo impiegato per la ripresa. Ma soprattutto diverso Ë il rapporto uomo/macchina.
In una parola: la semplicità.
Dice Franco Vaccari: "il fascino di questo tipo di fotografia è che in essa si incontrano il minimo di complicazione strumentale con il massimo di magia dei risultati... questa combinazione è fonte di benessere psicofisico, come si verifica ogni volta che si ottengono buoni risultati con il un risparmio di energia..."
Come suggerisce giustamente Vincenzo Marzocchini: "la fotografia stenopeica crea le condizioni (lunghi tempi di esposizione) per un ascolto prolungato del mondo circostante, stimolando un nostro lento ma efficace passaggio dal guardare al vedere [...]"
Un'altra parola: il tempo.
La paura di perder tempo, ma ancor di più l'ansia di guadagnare tempo, sono oramai la costante tipica del nostro tempo, del nostro modo di produrre, di condurre la vita, di consumare. Anche le immagini vengono consumate ad un ritmo vertiginoso, tanto da rendere un "passa tempo" un pericoloso vortice di "recupera tempo".Nella fotografia stenopeica il tempo è necessariamente lungo, ed il semplice atto di guardare puÚ diventare davvero l'atto di riflettere.
Ma forse è qualcosa di più, "E' un modo di raccogliere immagini nel modo più puro" ci dice il maestro Paolo Gioli, che però aggiunge "E' il più complicato, e davvero maledetto, perché ti viene tolto addirittura quello di cui tutti si sono subito preoccupati, il mirino [...] con il foro stenopeico questo è cancellato: è negata la traguardazione, l'inquadratura".
(testo di Samuele Piccoli)
Dove si svolgerà l'evento
Città Altra Economia, blocco M1
Largo Dino Frisullo, Campo Boario
www.cittadellaltraeconomia.org

Come Arrivare
Da Termini:Metro B, scendere a stazione Piramide
Bus 75, scendere alla fermata Marmorata-Galvani








